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INSIGNE CAPPELLA DI SANT ‘ANDREA CORSINI NELLA PATRIARCALE ARCIBASI LI CA LATERANENSE
INSIGNE CAPPELLA DI
SANT ‘ANDREA CORSINI
NELLA PATRIARCALE ARCIBASI LI CA LATERANENSE
Si tratta della famosa e prestigiosa Cappella fatta costruire da Papa Clemente XIL
Lorenzo Corsini, (1730-1740), nel periodo che va dal 1731 al 1735.
Il Papa, appartenente alla Nobilissima Famiglia Corsini di Firenze, appena eletto, si
adoperò moltissimo affinche fosse eretta una Cappella in onore del suo Avo Sanwlndrea Corsini,
Vescovo di Fiesole, Carmelitano (30 novembre 1301-6 gennaio 1373), che fu canonizzato da Papa
Urbano VIII il 22 aprile 1629, mentre la Bolla di Canonizzazione fu promulgata da Benedetto XIII il
4 giugno 1724.
Questa Cappella, e soprattutto la Cripta sottostante, doveva servire anche per
sepolcreto per il Papa, per i Cardinali, i Vescovi e per i membri dell’Ecc,ma Casa Corsini (infatti
Papa Clemente XII è sepolto, dal 1742 nella Cripta, proprio sotto la statua che lo ritrae benedicente).
Il Venerando Capitolo Lateranense, volendo far cosa gradita al nuovo Papa, offri
immediatamente il “sito” presso la Basilica stessa, ed il Sommo Pontefice diede ordine che fosse
costruita su disegno e direzione dell’Architetto dei Sacri Palazzi Apostolici, il fiorentino Alessandro
Galilei, il quale “nella Cappella Corsini in San Giovanni in Laterano raggiunse degli efetti di
armonia mediante felici rapporti di proporzioni, finezza di profili, sontuosità di materiale in
nitide incrostazioni marmoree” (Filippo Caraffa, La Cappella Corsini, pag. 34).
ll Von Pastor, nella sua celebre “Storia dei Papi” (vol.XV, pag.795) così scrive: “La
Cappella Corsini rappresenta un piccolo museo della scultura romana del tempo. Si è forse
ajfermato troppo dicendo che il Sepolcro dei Corsini è una delle più belle Cappelle non solo di
Roma, ma di tutto il mondo. Indubbiamente, però, esso è un capolavoro di eleganza, di armonia
e di magnuicenza”.
Infatti tutti i più grandi artisti del tempo prestarono la loro opera: Rusconi, Maini
(che ha fuso in una sola colata la splendida statua di Clemente XII), Monaldi, Carlo Montauti
(autore del famosissimo gruppo marmoreo della “Pietà” conservato nella Cripta), Lironi,
Cornacchini, Dalla Valle.
Anche altri bravi artigiani ( del legno, del metallo, dei marmi ) furono impiegati nella
decorazione di questa Cappella, il cui altare dedicato a Sant’Andrea – la pala cl’altare musiva, di
grandissima espressività, è opera di Pietro Paolo Cristofari, su magnuico disegno di Guido Reni
(l’originale è conservato dalla Famiglia Corsini a Firenze ) – fu consacrato dall’Em.mo Cardinale
Giovanni Antonio Guadagni, nipote per parte di madre dello stesso Sommo Pontefice, il 7 gemiaio
1735, come ricorda la lapide posta nella Sagrestia.
Il Papa, purtroppo, nulla poté vedere di quanto aveva fatto perché, nel 1732, dopo
soli due anni dall’ascesa al Papato, fu colpito da totale cecità che lo accompagnò fino alla morte,
avvenuta nel 1740.
Il Senato e il Popolo di Roma (SPQR) volendo dimostrare la propria riconoscenza a
questo grande Pontefice, che tanto aveva fatto per la Città Eterna, decreto, nel 1738, che ogni anno
venisse o]j’erto dalla Amministrazione Capitolina un calice votivo nel giorno della Festa: oggi
questa offerta viene di nuovo fatta, dopo che questo gesto di riconoscenza, per le varie traversie del
mutamento dei tempi, era stato interrotto per molti anni.
L’ingresso della Cappella e delimitato dalla superba “cancellata di metallo dorato,
disegno dell ‘illustre Cavaliere fiorentino Alessandro Galilei, architetto inventore, e
maravigliosamente con sua direzzione eseguita dalli Signori Pietro e Francesco Ceci, metallari
romani” (Libro delle Memorie della Cappella Corsiniana – Archivio della Cappella).
NEL 1988 FU Nominato CAPPELLANO CORSINIANO IL REVERENDISSIMO
MONSIGNOR FRANCO CAMALDO, CERIMONIERE Pontificio, da Sua Eminenza Reverendissìma il
Signor Cardinale Ugo Poletti, Vicario Generale di Sua Santità, Presidente della Conferenza
Episcopale Italiana, Arciprete della Patriarcale Arcibasilica Lateranense e “Dh’ensore e Protettore
della Insigne Cappella di SantAndrea Corsini”, che ha sempre dimostrato una particolare
benevolenza nei confronti della Cappella Corsiniana.
Da quel momento iniziarono ingenti lavori di restauro conservativo dell’intero
complesso corsiniano, che si trovava in un deprecabile stato di degrado: infatti furono portati avanti
con sacrificio, ma anche con tanta competenza, capacità e amore i restauri del pavimento, delle
pareti, della pala musiva d’altare, delle statue, della cancellata bronzea (realizzato con il contributo
della Federazione Italiana dei Cavalieri del Lavoro), della cripta, oltre che della palazzina
adiacente la Cappella, opera anch’essa di Alessandro Galilei. I lavori furono eseguiti sotto la guida
di S.E. III.mail Ch.mo Prof. Carlo Pietrangeli, Direttore Generale dei Monumenti, Musei e Gallerie
Pontificie.
Ultima, splendida realizzazione e stata la monumentale, artistica vetrata all’ingresso
della Cappella, che permette un uso liturgico più appropriato della stessa, oltre che un grande riparo
dal freddo e dal vento: la realizzazione è della Ditta ITALINOX di Sorrento, mentre i cristalli sono
stati creati dalla Ditta SAINT-GOBAIN, di Pisa.
Inoltre sono stati restaurati anche i pregevoli candelieri (opera insigne di Angelo
Spinazzi), i paramenti per le celebrazioni liturgiche, il paliotto dell’altare ed altri arredi sacri.
Tutto è stato attuato con il contributo di tante illustri Personalità e di alcune provvide,
benemerite e antiche Istituzioni che, generosamente, hanno messo a disposizione le somme
occorrenti per portare a termine il restauro.
Una lapide, collocata nella Sagrestia della Cappella, ricorda, in latino, tutti i lavori effettuati
“sedente IOANNE PAUL0 II”, in grato omaggio al Santo Padre Giovanni Paolo II che, ogni
anno, per la celebrazione della Solennità del Corpo e del Sangue del Signore, riveste i paramenti
nella Cappella Corsiniana prima di celebrare la Santa Messa sul Sagrato dell’Arcibasilica
Lateranense, e poi proseguire, in processione, verso la Patriarcale Basilica Liberiana di Santa Maria
Maggiore. Nella stessa lapide viene ricordato anche il compianto CARDINALE UGO POLETTI, per
lunghi anni Vicario Generale dei Sommi Ponteñci Paolo Vl, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo ll,
nonché Arciprete della Patriarcale Arcibasilica Lateranense e, a questo titolo, anche Custode e
Protettore della Cappella Corsiniana. ll Cardinale Poletti molto si adoperò in occasione dei
restauri dell’intero complesso corsiniano, affinché tutto fosse fatto per il meglio.
Il 4 febbraio 1998 e stato inaugurato anche l’a1tistico organo costruito dalla Ditta lng.
Leonardo Forti di Roma, alla presenza dell’Eminentissimo Signor CARDINALE CARLO FURNO,
Arciprete della Basilica Liberiana.