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Articolo dell’Assistente Ecclesiastico del Circolo San Pietro Monsignor Franco Camaldo
Papa Benedetto XVI
Dopo la pia morte del venerato Servo di Dio, il Papa Giovanni Paolo II, il Signore Onnipotente, Datore di ogni bene, ha dato alla Sua Chiesa un nuovo Pastore Universale e, tramite il voto espresso dal Collegio degli Eminentissimi Padri Cardinali, ha chiamato al Supremo Pontificato il Cardinale Joseph Ratzinger, che ha assunto il nome di Benedetto XVI.
Quanta commossa emozione quanta trepidante gioia quanta profonda gratitudine al Signore! Fin dal primo momento abbiamo impresso nella memoria del nostro cuore quel volto, accattivante e sorridente, dolce e sereno, gioioso e tenero del Santo Padre, ed abbiamo ascoltato le prime parole che sono sgorgate dal suo Cuore di Pastore e di Padre. Vorrei dare ora una mia personale testimonianza. La mia conoscenza con Papa Benedetto XVI ha origini fin dagli anni di frequenza alla Pontificia Università Lateranense: abbiamo tutti studiato sui libri del teologo Ratzinger. Poi avvenne un evento che contraddistinse pere sempre il nostro rapporto. Infatti nel 1977, l’allora Arcivescovo di Monaco di Baviera dal Servo di Dio Papa Paolo VI fu aggregato al Collegio Cardinalizio e hi nominato Cardinale Titolare della Parrocchia Santa Maria Consolatrice a Casalbertone, dove io ero, da circa un armo, giovanissimo viceparroco. Era la mia prima esperienza di ministero parrocchiale! Innumerevoli sono state le occasioni di incontro: celebrazione della Santa Messa per la comunità parrocchiale, amministrazione della Cresima a tanti nostri ragazzi, incontro di catechesi con i giovani, celebrazione della festa Patronale in onore di Maria Santissima Consolatrice, ed anche momenti di fraternità sacerdotale. Con un bel gruppo di giovani dell’Azione Cattolica fummo anche Suoi ospiti a Monaco di Baviera: un viaggio—pellegrinaggio che è rimasto vivido nella memoria di tutti coloro che vi presero parte. Ma gli incontri più importanti e significativi erano quelli in cui, con estrema semplicità e serenità, potevamo apprezzare la bontà, l’acutezza e la profondità del cuore e della mente del Cardinale. Eravamo sempre affascinati dalla parola di questo grande Uomo di Dio che ci parlava aprendo a noi, che lavoravamo semplicemente nella vigna dei Signore nell’allora estrema periferia romana, i grandi scenari ecclesiali mondiali: ci faceva conoscere la vita della Chiesa Universale, ci prospettava i problemi che erano presenti nella varie parti del mondo, ci commentava i documenti del Santo Padre e delle varie Congregazioni Vaticane. Poi, ho avuto la grande gioia di poter essere il Suo Cerimoniere Pontificio: in questa veste ho vissuto con Lui tutti i momenti più importanti della Sua vita e segnatamente le circostanze e le date più salienti. In ultimo, stando vicino a Lui, ho potuto vivere le celebrazioni che, a partire da quel 2 aprile u.s., quando il Signore chiamò a se l’anima benedetta di Papa Giovanni Paolo ll, si sono susseguite. Avremo modo di conoscere meglio la Sua profonda fede, la Sua radicata carita, la Sua gioiosa speranza. Per ora e per sempre Gli manifestiamo il sincero desiderio e la ferma volonta di aderire tutti noi, Soci del Circolo San Pietro, incondizionatamente al Suo Supremo Magistero, affidandoLo al Signore e promettendoGli la nostra fervente preghiera:
Oremus pro Pontifice nostro Benedicto
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